20 Agosto 2026

Il duello eterno tra Russia e Ucraina nel calcio a 7 paralimpico

Cinque edizioni consecutive delle paralimpiadi e tredici dei Mondiali sono state appannaggio di Russia o Ucraina: una formazione simile, ma due movimenti radicalmente diversi che hanno impreziosito il calcio a 7 paralimpico.

Tra le tante storie che hanno segnato il movimento paralimpico, ce n’è una in cui l’eccellenza sportiva si è intrecciata a dinamiche geopolitiche destinate, con il passare degli anni, a diventare drammaticamente evidenti. Parliamo del duopolio tra Russia e Ucraina nel calcio a 7 paralimpico, sport riservato ad atleti con paralisi cerebrale e altre disabilità neurologiche.

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L’alba di un’egemonia geopolitica

Un duello che nasce all’inizio del nuovo millennio, in un’epoca in cui il calcio paralimpico cercava la propria definitiva affermazione mediatica: il calcio a 7 è comparso sulla scena a cinque cerchi nel 1984, mentre il calcio a 5 dedicato a calciatori ipovedenti avrebbe esordito ad Atene, a vent’anni di distanza dalla disciplina sorella. Se nelle prime edizioni si erano imposte principalmente nazionali dell’Europa occidentale, a partire dal 2000 le due repubbliche ex-sovietiche instaurarono una vera e propria diarchia sul rettangolo verde. Limitare questa rivalità allo scontro sportivo significherebbe quasi sminuirne la portata: si è trattato di un confronto tra due scuole di pensiero, entrambe figlie di una tradizione organizzativa comune, seppur capaci di sviluppare identità di gioco distinte. Il palcoscenico dei Giochi Paralimpici di Sydney 2000 ha segnato ufficialmente l’inizio di questo dominio: in Australia, la Russia conquistò la medaglia d’oro superando proprio l’Ucraina per 3-2 in una tiratissima finale, un incontro che inaugurò un quindicennio in cui ori paralimpici e mondiali sarebbero rimasti appannaggio di questo asse

L’età dell’oro e l’alternanza al vertice (2004-2012)

Tra il 2004 e il 2012, il confronto ha toccato vette di intensità agonistica straordinarie. Ogni torneo internazionale assumeva i contorni di un continuo passaggio di consegne tra le due nazionali che si contendevano il primato del movimento. Alle Paralimpiadi di Atene 2004, l’Ucraina si prese una memorabile rivincita, imponendosi in maniera netta e centrando il suo primo storico oro. Stavolta, il match tra le due potenze non si disputò all’ultimo atto del torneo: a frapporsi tra le due litiganti ci pensò il Brasile, che grazie alla vittoria per 2-1 nel girone costrinse la Russia al secondo posto e a incrociare i guantoni con l’Ucraina già in semifinale. Il 4-1 inflitto venne seguito dal medesimo punteggio nella sfida per l’oro contro la Seleçao.

Il blocco ucraino, guidato per molti anni dal CT Sergiy Ovcharenko, consolidò la sua supremazia difendendo il titolo a Pechino 2008 in una finale ancora più combattuta rispetto a quella di Sydney, risolta ai supplementari con il punteggio di 2-1. La risposta, tuttavia, non si fece attendere: sotto la guida tecnica di Avtandil Baramidze, la Russia riuscì a interrompere il ciclo degli storici avversari conquistando l’oro ai Giochi di Londra 2012, sconfiggendo per 1-0 proprio gli eterni rivali in un torneo che propose un nuovo capitolo di una sfida ormai classica nel calcio paralimpico. Su questo duello se ne innestò un altro, altrettanto affascinante: quello tra il portiere ucraino Kostyantyn Symashko e l’attaccante russo Alexander Kuligin, protagonisti di alcune delle sfide più memorabili nella storia del calcio paralimpico.

Lo scontro totale nella IFCPF World Cup

Se il palcoscenico paralimpico ha regalato la popolarità mediatica, è all’interno della IFCPF World Cup (il Campionato del Mondo di categoria) che le due nazionali hanno registrato il maggior numero di scontri diretti con in palio il titolo mondiale

Tra il 1998 e il 2005 (quando il torneo era ancora conosciuto come CPISRA World Cup, denominazione custodita fino al 2013), l’Ucraina ha imposto una dittatura spietata vincendo quattro titoli mondiali consecutivi, sconfiggendo la Russia per tre volte all’atto conclusivo (1998, 2001, 2005) e in una combattuta semifinale nel 2003. La contesa si è inasprita nel decennio successivo: la Russia si è presa la corona nel 2007 e nel 2011, quando l’Ucraina è sorprendentemente caduta in semifinale contro l’Iran. A sua volta, la nazionale di Ovcharenko ha vinto nel 2009 ai rigori e nel 2013, in questo caso battendo il Brasile.

Alla prima edizione disputata sotto il nome di IFCPF World Cup, la finale del 2015 a St. George’s Park assume subito contorni leggendari, con la Russia tornata sul tetto del mondo grazie all’1-0 sull’Ucraina grazie a una zampata di Alexander Kuligin. Il duello nella World Cup è proseguito anche dopo il 2016, anno di svolta nello scenario internazionale. Nel 2017 a San Luis, l’Ucraina è tornata sul tetto del mondo superando l’Iran, mentre la Russia ha dovuto accontentarsi del bronzo. L’ultimo, memorabile scontro diretto in una finale mondiale si è consumato nell’edizione del 2019 a Siviglia: in terra spagnola, la Russia ha sconfitto gli storici avversari per 3-1, confermando una rivalità tecnica pazzesca ed equilibratissima proprio alla vigilia del definitivo sconvolgimento dello scenario geopolitico internazionale, innescato dal deteriorarsi delle relazioni tra i due Paesi.

A partire dal 2022, proprio a causa delle sanzioni inflitte alla Russia anche a livello sportivo, questa dicotomia è stata spezzata: se l’Ucraina ha trionfato in solitaria nel 2022 a Salou, due anni dopo, nella stessa cittadina spagnola, è stato l’Iran a interrompere un’alternanza che durava da tredici edizioni.

L’ultimo atto olimpico e il tramonto di un’era

L’ultimo capitolo paralimpico si è consumato a Rio 2016, in un contesto già carico di tensione politica e sportiva. Alla vigilia del torneo in Brasile, l’Ucraina occupava il primo posto nel ranking mondiale, tallonata proprio dalla Russia. Tuttavia, lo scontro sul campo non ebbe mai luogo: a causa della squalifica totale inflitta alla delegazione russa dall’IPC per lo scandalo doping di Stato, la Russia non poté partecipare ai Giochi. Senza i rivali di sempre, l’Ucraina si impose a Rio conquistando l’oro nell’ultima storica edizione del calcio a 7 all’interno del programma paralimpico. Dai Giochi successivi, il calcio a 7 è stato escluso dal programma, lasciando la IFCPF World Cup come unico tempio superstite della disciplina.

Le squadre partecipanti al torneo paralimpico di calcio a 7 nel 2008

  • Brasile
  • Cina
  • Gran Bretagna
  • Iran
  • Irlanda
  • Paesi Bassi
  • Russia
  • Ucraina

Domande frequenti sul calcio a 7 alle Paralimpiadi di Pechino 2008

Chi ha vinto il torneo?

  • Ucraina

Qual era la rosa dei campioni olimpici?

  • Kostyantyn Symashko
  • Volodymyr Antoniuk
  • Vitaliy Trushev
  • Serhij Vakulenko
  • Taras Dutko
  • Anatoliy Shevchyk
  • Oleksandr Devlysh
  • Ivan Shkvarlo
  • Andriy Tsukanov
  • Denys Ponomaryov
  • Mykola Mikhovych
  • Ihor Kosenko

Qual è stato il risultato della finale?

  • Ucraina-Russia 0-0 (2-1 d.t.s.)

Chi sono stati i marcatori in finale?

  • 69’ Antonyuk (U)
  • 71’ Antonyuk (U)
  • 74’ Murvanadze (R)

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di Manuel Fanciulli

Racconto lo sport e le sue storie, tra analisi e curiosità narrativa. Laureato in giurisprudenza e padre di due bambini, una combinazione che mi spinge a ricercare costantemente originalità e spinta di riflessione.

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