24 Agosto 2026

Sophus Nielsen, l’uomo da 10 gol in una sola partita

In un calcio ancora giovane, un ventenne danese ha messo la firma su un record destinato a rimanere addirittura per 93 anni. Il racconto dei dieci gol di Sophus Nielsen durante un incontro ufficiale della propria nazionale.

Parlare di Olimpiadi a fine ottobre può apparire una stranezza, semanticamente e a livello culturale. Ma c’è stato un tempo, prima ancora della divisione tra Olimpiadi estive e invernali, che i Giochi duravano addirittura sei mesi. E in un giorno di fine ottobre, sotto il cielo plumbeo di Londra, Sophus Nielsen, un ragazzo danese di 20 anni, ha trovato il proprio posto nella storia del calcio, andando ben oltre la dimensione olimpica.

Un posto nei libri di storia

Torniamo al 1908, quando il calcio era così diverso da permetterci di assistere regolarmente a goleade nella fase finale di un torneo ufficiale. Grazie a una raffica di gol, Nielsen si è fatto un nome. Ben dieci gol nella stessa partita. Un primato che nessuno ha superato per quasi cento anni.

Un torneo olimpico carico di reti

Il torneo calcistico di Londra 1908 si gioca interamente nel leggendario White City Stadium della capitale londinese, costruito appositamente per i Giochi, così da permettere al pubblico di assistere alle gare di discipline diverse nello stesso impianto. Al torneo partecipano otto nazionali, anche se due fanno capo alla stessa bandiera, dal momento che la Francia presenta la selezione A e la selezione B per garantire un tabellone a eliminazione diretta senza squilibri. Tutte le otto partite del torneo si giocano nell’arco di sei giorni e, al fine di permettere una regolare distribuzione delle partite, i quarti di finale si giocano in due blocchi di due partite, una alle 13 e una alle 15. Lo stesso accadrà con le semifinali.

Non sappiamo se esista una correlazione reale, ma nel secondo incontro delle varie giornate arrivano sempre dei risultati larghissimi. La prima goleada arriva nei quarti di finale, quando la Danimarca piega con un netto 9-0 la Francia B. Il nono gol viene segnato dal protagonista di questo racconto, Sophus Nielsen, ventenne calciatore del Frem di Copenaghen. Il giorno successivo, dopo il 2-0 della Francia A sulla Boemia, sono i padroni di casa del Regno Unito a dilagare: 12-1 alla Svezia.

Il 22 ottobre sono in programma le due semifinali. Nella prima delle due sfide, il Regno Unito si guadagna l’accesso all’ultimo atto piegando 4-0 i Paesi Bassi. Ma è nel secondo incontro che la storia prende forma.

La Danimarca parte a spron battuto e trova il gol del vantaggio dopo appena 3’. A siglarlo è Sophus Nielsen. Un minuto dopo firma la doppietta e altri due minuti più tardi porta già a casa il pallone. Dopo 6’ il risultato recita già 3-0 con tre gol del nostro. L’iniziale fiammata sembra attenuarsi con il passare dei minuti: quando la Francia A prova a rientrare in partita, viene ricacciata indietro con vigore, anche se con una ferocia meno brutale rispetto a quanto i primi minuti lasciassero immaginare. “A fine primo tempo il parziale è di 6-1 e Nielsen ha già segnato quattro volte, oltre a una doppietta di Lindgren.

Ma dopo l’intervallo, la valanga danese si abbatte di nuovo sui malcapitati francesi: dopo 7’ sono arrivati altri tre gol, tutti di Sophus Nielsen. Si iscriveranno alla festa del gol anche Middelboe e Wolfhagen, autore addirittura di un poker. Ma, soprattutto, Nielsen continuerà a gonfiare la rete: lo farà altre tre volte, portando a dieci il conteggio personale e a 17 quello della propria squadra. Il 17-1 finale sembra consegnare alla Danimarca il ruolo inevitabile di favorita per l’oro. Quello dell’attaccante danese è un record, nella giovane storia del calcio nessuno aveva mai segnato dieci gol in un incontro ufficiale dedicato alle nazionali. Col passare dei decenni, quel record assumerà contorni ancora più impressionanti.

Dopo il record

La finale si disputa due giorni dopo, il 24 ottobre. A sorpresa, dopo un percorso che sembrava inarrestabile, ad assicurarsi la medaglia d’oro è il Regno Unito, con il punteggio di 2-0. Per la Danimarca si tratterà della prima di quattro medaglie olimpiche, ma l’oro non arriverà più. Nielsen ci riproverà quattro anni dopo, raccogliendo ancora un argento, nuovamente in finale contro il Regno Unito.

Nel 1910 Nielsen lascia la Danimarca per approdare all’Holstein Kiel, in Germania, per due anni, prima di tornare al Frem fino a fine carriera. Ma a consegnarlo agli annali è proprio quella semifinale. Il record resisterà per 93 anni: a superarlo sarà l’australiano Archie Thompson durante un match di qualificazione ai Mondiali contro le Isole Salomone, una sfida che, anche a causa di problemi burocratici e defezioni a ripetizione per la squadra ospite, si concluderà con una clamorosa vittoria per 31-0 e ben tredici gol siglati dall’uomo che ancora oggi detiene il primato.

Le squadre partecipanti al torneo olimpico di calcio 1908

  • Boemia
  • Danimarca
  • Francia A
  • Francia B
  • Paesi Bassi
  • Regno Unito
  • Svezia
  • Ungheria

Domande frequenti sul calcio alle Olimpiadi di Londra 1908

Chi ha vinto il torneo?

  • Regno Unito

Qual era la formazione dei campioni olimpici?

  • Horace Bailey
  • Walter Corbett
  • Herbert Smith
  • Kenneth Hunt
  • Frederick Chapman
  • Bob Hawkes
  • Arthur Berry
  • Vivian Woodward
  • Harry Stapley
  • Clyde Purnell
  • Harold Hardman

Qual è stato il risultato della finale?

  • Regno Unito-Danimarca 2-0

Chi sono stati i marcatori in finale?

  • 20’ Chapman
  • 65’ Woodward

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di Manuel Fanciulli

Racconto lo sport e le sue storie, tra analisi e curiosità narrativa. Laureato in giurisprudenza e padre di due bambini, una combinazione che mi spinge a ricercare costantemente originalità e spinta di riflessione.

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